Comandini, 4 giugno 1882
• I giornali escono listati a lutto per la morte di Giuseppe Garibaldi e dedicano alla luttuosa notizia l’articolo di fondo
• I giornali escono listati a lutto per la morte di Giuseppe Garibaldi e dedicano alla luttuosa notizia l’articolo di fondo. Quello dell’Opinione di Roma incomincia: «Con la morte di Giuseppe Garibaldi si chiude il periodo leggendario del Risorgimento italiano. Gli uomini che per diverse vie, con mezzi diversi, ma rivolti al medesimo scopo, ebbero parte precipua e decisiva in questo gran fatto della ricostruzione di un popolo - Vittorio Emanuele, Cavour, Mazzini, Garibaldi - sono l’uno dopo l’altro scomparsi dalla scena del mondo. L’ultimo a lasciarci è stato Garibaldi. Da gran tempo di lui non viveva più che la mente, la quale era riuscita a domare le sofferenze del corpo. Quasi presago dell’imminente sua fine, egli volle, da ultimo, visitare ancora una volta le nobili province dal suo braccio redente. Quindi ritornò al suo scoglio di Caprera e ci si adagiò tranquillamente per morire».