Comandini, 3 giugno 1882
• Anche i giornali viennesi lodano il grande disinteresse e l’ardente patriottismo di Garibaldi
• Anche i giornali viennesi lodano il grande disinteresse e l’ardente patriottismo di Garibaldi. L’ufficioso Fremdenblatt dice: «La nazione italiana subisce una grande perdita. Quantunque Garibaldi fosse per noi un nemico accanito, riconosciamo i meriti che acquistò presso la sua patria, ciò che, possiamo dirlo senza partito preso, è una nuova prova della sincerità degli amichevoli rapporti tra l’Austria-Ungheria e l’Italia».