Comandini, 29 marzo 1882
• Garibaldi scrive di suo pugno un manifesto ai Palermitani in cui dice; «A te, Palermo, città delle grandi iniziative, maestra nell’arte di cacciare i tiranni - appartiene il diritto della sublime iniziativa di cacciare dall’Italia il puntello di tutte le tirannidi, il corruttore delle genti che - villeggiando sulla riva destra del Tevere - sguinzaglia i suoi neri cagnotti alla adulterazione del suffragio universale, quasi ottenuto, dopo essersi provato a vendere l’Italia per la centesima volta»
• Garibaldi scrive di suo pugno un manifesto ai Palermitani in cui dice; «A te, Palermo, città delle grandi iniziative, maestra nell’arte di cacciare i tiranni - appartiene il diritto della sublime iniziativa di cacciare dall’Italia il puntello di tutte le tirannidi, il corruttore delle genti che - villeggiando sulla riva destra del Tevere - sguinzaglia i suoi neri cagnotti alla adulterazione del suffragio universale, quasi ottenuto, dopo essersi provato a vendere l’Italia per la centesima volta».