Comandini, 21 gennaio 1882
• La Camera approva a scrutinio segreto con voti 217 favorevoli contro 63 contrari il progetto di legge riguardante la riforma elettorale politica che si basa su un allargamento del suffragio affinchè alla vita pubblica possa partecipare un maggior numero di cittadini
• La Camera approva a scrutinio segreto con voti 217 favorevoli contro 63 contrari il progetto di legge riguardante la riforma elettorale politica che si basa su un allargamento del suffragio affinchè alla vita pubblica possa partecipare un maggior numero di cittadini. Essa è considerata come una delle leggi elettorali più democratiche del mondo, avvicinandosi notevolmente al suffragio universale. Porta al 21° anno, anziché al 25°, il limite richiesto per essere elettore e abbassa considerevolmente il grado d’istruzione, richiedendo solo di saper leggere e scrivere. Introduce lo scrutinio di lista raggruppando i 508 collegi uninominali in 135, uno almeno per ogni provincia. Il numero degli elettori, da poco più di 600 mila, passa ad oltre 2 milioni. Si hanno 135 circoscrizioni delle quali 85 devono eleggere 5 deputati ciascuna, 36 devono eleggerne 4, settantuna tre e infine due circoscrizioni due.