Comandini, 17 maggio 1877
• Il Papa riceve stamattina circa 800 pellegrini in gran parte tedeschi. Sono presenti al ricevimento la principessa di Thurn-e-Taxis, l’arcivescovo di Colonia, diversi vescovi, il barone Löe, il figlio dell’ex-duca di Parma
• Il Papa riceve stamattina circa 800 pellegrini in gran parte tedeschi. Sono presenti al ricevimento la principessa di Thurn-e-Taxis, l’arcivescovo di Colonia, diversi vescovi, il barone Löe, il figlio dell’ex-duca di Parma. Nel discorso ad essi rivolto Pio IX così allude alle persecuzioni subite dal clero in Germania: «Questo Attila nuovo, che credeva distruggere, invece ha edificato! Questo Attila nuovo che voleva per ogni maniera vedere scomparsa dalla superficie della terra la religione di Gesù Cristo, ne ha in voi rinvigorita la fede; e i vostri primi Pastori han ripetuto impavidi ciò che San Bonifacio, tanti secoli fa, protestò alla presenza di un Congresso Episcopale... E di qua vescovi deposti, incarcerati, esiliati: laici similmente imprigionati, uomini devoti alla religione cattolica presi di mira, e per ogni modo fatti segno all’odio e alla vergognosa rabbia di persone potenti. «Ma la Chiesa è fondata sopra di uno scoglio che non teme rovina. Questo scoglio talvolta va soggetto a insozzarsi; ma il furore dei venti e l’impeto spaventoso delle onde puliscono lo scoglio da dove spariscono le macchie, ma fermo resta lo scoglio stesso, come ferma resta la Chiesa».