Comandini, 13 maggio 1877
• Pio IX riceve i pellegrini di Lione nella sala del Concistoro e dice: «Io son sicuro, miei cari, che se Iddio volesse che io avessi da lasciar Roma, e venire fra le vostre mura, voi mi ricevereste con quello stesso affetto, con quella stessa devozione, con quello stesso entusiasmo, con cui i vostri antenati ricevettero un Innocenzo IV perseguitato da un Federico»
• Pio IX riceve i pellegrini di Lione nella sala del Concistoro e dice: «Io son sicuro, miei cari, che se Iddio volesse che io avessi da lasciar Roma, e venire fra le vostre mura, voi mi ricevereste con quello stesso affetto, con quella stessa devozione, con quello stesso entusiasmo, con cui i vostri antenati ricevettero un Innocenzo IV perseguitato da un Federico». Poi prosegue: «Ma qual’è l’origine delle nostre tribolazioni? Chi cagiona tanti mali per la nostra rovina e per la rovina di tutti? La rivoluzione; quest’albero velenoso e funesto, alle cui ombre sta nascosto il serpente infernale, e che ha per radice l’orgoglio, per tronco l’avarizia, ossia l’ingordigia delle ricchezze, e per rami e per foglie tutti i vizi, tutte le iniquità, tutte le immondezze che si possano mai immaginare nel mondo».