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 1877  maggio 04 calendario

• Al Senato tutta la seduta di oggi è occupata dal discorso dell’on. Mancini in difesa del progetto di legge sugli abusi del clero

• Al Senato tutta la seduta di oggi è occupata dal discorso dell’on. Mancini in difesa del progetto di legge sugli abusi del clero. Egli tratta ampiamente i vari punti in questione, considerando il progetto specialmente dal lato giuridico e politico. Dice fra l’altro: «La vera libertà religiosa nulla può avere di comune con la preservazione dell’ordine civile e politico della libertà. Sia inviolabile il santuario della coscienza, ma allorché gli atti esterni offendono la società devono cadere sotto la sanzione delle pene contemplate. Quando sotto l’apparenza del Ministero religioso i ministri del culto ordinano atti tendenti a sovvertire le istituzioni nazionali, la religione non rimane che una parola vuota di senso, è adoperata come strumento di agitazione e di offesa contro le leggi dello Stato. Altrimenti quale strano concetto della libertà si formano gli oppositori della presente legge? Stando a loro, la libertà d’Italia sarebbe trasportata da Montecitorio e da Palazzo Madama in Vaticano (ilarità). Concepire una libertà religiosa prevalente ed imperante all’ordine civile dello Stato sarebbe un assurdo, un controsenso. Ma la legge delle Garanzie, la celebre formula: libera Chiesa in libero Stato? Il conte di Cavour intendeva lo Stato libero e la Chiesa libera. Se il conte di Cavour avesse assistito alle trasformazioni della Società religiosa, se avesse assistito al Sillabo, al Concilio Ecumenico, alla proclamazione dell’infallibilità pontificia, avrebbe esclamato: mostratemi prima la libera Chiesa perchè possa vivere nel libero Stato: essa è schiava, essa è dominata da una setta nemica di tutte le libere istituzioni. E’ egli vero che questo disegno di legge sia incompatibile con la legge delle Garanzie? Non solamente questa legge non reca la menoma modificazione a quella delle Garanzie, ma analizzando gli articoli 10 e 17 di quella legge è facile convincersi che l’attuale disegno di legge ne è la conferma e il compimento».