Comandini, 17 marzo 1877
• Circolare del ministro Mancini sull’Allocuzione Pontificia del 12 marzo 1877, in cui è detto che «questo documento ed il pericoloso esempio che dal suo linguaggio può attingere il clero italiano, divengono la più eloquente giustificazione della legittimità e necessità dell’ultimo progetto di legge
• Circolare del ministro Mancini sull’Allocuzione Pontificia del 12 marzo 1877, in cui è detto che «questo documento ed il pericoloso esempio che dal suo linguaggio può attingere il clero italiano, divengono la più eloquente giustificazione della legittimità e necessità dell’ultimo progetto di legge. Vi si ravvisano provocazioni, i voti per la distruzione dello Stato, oltraggi alle sue leggi ed istituzioni, il perseverante proposito di profittare di ogni favorevole occasione per disfare, se possibile, il nuovo Regno Italiano e per ricuperare al Papato il cessato potere temporale. Non si procede per reato di stampa contro i giornali che riproducono l’Allocuzione. Ma non v’ha dubbio - dice la circolare - che quanti sono gli Italiani che amano la Patria, la sua pace interna, e la sua unità e grandezza in faccia alle altre nazioni del mondo, leggeranno con l’amarezza nell’animo il linguaggio oltre l’usato eccessivo e violento che si adopera in quel documento contro il Regno d’Italia e le sue leggi ed istituzioni e perciò anche contro l’Augusto Sovrano»