Comandini, 8 febbraio 1877
• Pio IX, rivolgendosi ai Parroci e Predicatori Quaresimali di Roma, lamenta, con parole vibrate, la corruzione della Capitale: «Ho detto che per ora resta appena in nostro potere la voce, giacché di questi giorni si preparano leggi per infrenarla, e si minaccia di farla tacere sotto gravi pene
• Pio IX, rivolgendosi ai Parroci e Predicatori Quaresimali di Roma, lamenta, con parole vibrate, la corruzione della Capitale: «Ho detto che per ora resta appena in nostro potere la voce, giacché di questi giorni si preparano leggi per infrenarla, e si minaccia di farla tacere sotto gravi pene. Tutto ciò non solo solleva gli animi arditi e rende più baldanzosi gli empi; ma spaventa i deboli e gli illusi, che in questi casi diventano superbi e orgogliosi e gridano anche essi con i primi: Non serviam... Ciò nonostante, e a fronte di qualunque ostacolo, i ministri del Santuario sono in dovere di alzare la voce finché si può, per richiamare dal precipizio la società».