Comandini, 1 febbraio 1877
• Pio IX così parla ai pellegrini di Besançon: «Voi arrivate in un momento, in cui la Chiesa di Gesù Cristo è fatta segno ad attacchi più crudeli con le inique leggi che si preparano contro dei suoi ministri
• Pio IX così parla ai pellegrini di Besançon: «Voi arrivate in un momento, in cui la Chiesa di Gesù Cristo è fatta segno ad attacchi più crudeli con le inique leggi che si preparano contro dei suoi ministri... Voi venite in un momento, in cui la lotta per abbattere e distruggere l’opera di Dio sarebbe per conseguire il fine, se la forza e la volontà umana non fossero impotenti contro la forza e la volontà divina; giacché sta scritto: Portae inferi non praevalebunt. Nondimeno i nostri nemici tentano la prova e accrescono la guerra. Il mio cuore è afflitto; benché non per me, ma per coloro che si chiamano rappresentanti dell’Italia. No: dell’inferno, non dell’Italia. L’Italia è cattolica: e non ascolta certi discorsi fatti qui, nella città che è stata eletta da Dio e conquistata da S. Pietro ad essere capitale del mondo cattolico. E sappiano i sacrileghi, che non si può bestemmiare a tale eccesso senza che la mano di Dio sorga a punire la diabolica audacia, ed avveri le parole del Re Profeta: Exurge, Domine, in ira tua».