Comandini, 27 gennaio 1877
• L’Opinione di Roma commentando col suo articolo di fondo lo svolgimento della Conferenza di Costantinopoli afferma: «Se l’Europa non si è molto inquietata del rifiuto della Turchia non è per la certezza che la guerra sarebbe cionondimeno evitata, bensì perchè ormai la guerra era preveduta, e si potrebbe dire scontata
• L’Opinione di Roma commentando col suo articolo di fondo lo svolgimento della Conferenza di Costantinopoli afferma: «Se l’Europa non si è molto inquietata del rifiuto della Turchia non è per la certezza che la guerra sarebbe cionondimeno evitata, bensì perchè ormai la guerra era preveduta, e si potrebbe dire scontata. Ciò che all’Europa dava fastidio era la possibilità che il campo della guerra si estendesse, ciò che la rassicura è il sapere che sarà ristretto fra la Russia e la Turchia... La Russia ha più a perdere col ritirarsi che con l’andar avanti. La guerra non sarà così breve come si spera, ma il suo risultato finale non ispira delle perplessità. Fra uno Stato di 85 milioni di abitanti ed uno di 27 milioni la lotta può essere lunga, ma il successo sicuro, anche attribuendo alla Turchia la più grande forza vitale».