Comandini, 9 gennaio 1877
• A Firenze, nel dibattimento contro la Gazzetta d’Italia suscitano vivo interessamento le deposizioni del cav
• A Firenze, nel dibattimento contro la Gazzetta d’Italia suscitano vivo interessamento le deposizioni del cav. Ajossa, già intendente del Governo Borbonico a Salerno. Dichiara che lo avvertì del progetto di sbarco dei riovltosi a Sapri una persona che si rifiuta di nominare. Dice che si presentò al Re di Napoli tre mesi prima che lo sbarco avvenisse, e dice non conforme al vero la lettera del Pacifico pubblicata dalla Gazzetta d’Italia. Nega che Nicotera abbia fatto rivelazioni, ed afferma che gli venne presentato tutto lacero e ferito. Il solo sentimento di umanità lo spinse ad usare delle cortesie al prigioniero. Nicotera gli disse che odiava i Borboni ed i Murattisti e che questi ultimi avevano Comitati in Parigi ed a Napoli. Non ebbe la chiave de la corrispondenza in cifre, i sessanta, ducati dati a Nicotera gli furono restituiti dal padre. Dice che sono parti della fantasia del Pacifico le rivelazioni extragiudiziali del Nicotera. Dichiara, infine, di aver raccomandato questi, come gli altri rivoltosi, alla clemenza del Re, e di essere stato umano con tutti gli imputati politici.