Comandini, 8 novembre 1876
• Su tutti i giornali lunghe necrologie del cardinale Antonelli che viene assai discusso come uomo politico e come strenuo difensore del potere temporale contro le nuove aspirazioni nazionali e il nuovo indirizzo dei tempi
• Su tutti i giornali lunghe necrologie del cardinale Antonelli che viene assai discusso come uomo politico e come strenuo difensore del potere temporale contro le nuove aspirazioni nazionali e il nuovo indirizzo dei tempi. Si dice che ha preso l’alto ufficio di Segretario di Stato mentre il Papa dicevasi esule a Gaeta e l’ha lasciato mentre dicesi prigioniero al Vaticano; l’ha preso mentre il Papa era in relazioni, se non buone, tollerabili, con tutte le Potenze e l’ha lasciato in guerra con quasi tutte. De’meravigliosi avvenimenti che si svolsero dal 1848 in poi egli fu più spettatore attento che cooperatore fortunato. D’animo mite, non impedì l’esecuzione di tremende sentenze: abile, non ebbe l’altezza di mente che concepisce e manda ad effetto gli abili disegni. Di lui, si dice ancora, non rimarrà traccia alcuna di pensieri né di opere, ma si dirà che, rifiutando ostinatamente ogni transazione legittima colle necessità odierne e rifiutando di far ragione de’tempi, ha affrettata la cessazione del potere temporale e il ritorno ili Roma all’Italia;