Comandini, 7 novembre 1876
• Il Times di Londra pubblica un articolo sulla morte del cardinale Antonelli, che considera uno dei principali personaggi del dramma dell’infallibilità ed osserva: «Chi fu in realtà l’autore e il preparatore del Concilio Ecumenico e delle manifestazioni anche più sorprendenti che lo precedettero? E’impossibile saperlo perchè quei fatti furono ripudiati da tutti
• Il Times di Londra pubblica un articolo sulla morte del cardinale Antonelli, che considera uno dei principali personaggi del dramma dell’infallibilità ed osserva: «Chi fu in realtà l’autore e il preparatore del Concilio Ecumenico e delle manifestazioni anche più sorprendenti che lo precedettero? E’impossibile saperlo perchè quei fatti furono ripudiati da tutti. Gli amici di Antonelli dichiararono che egli non vi ebbe veruna parte, eccetto nell’eseguire ciò che gli era comandato. Si diceva che egli rigettava tutto sui Gesuiti. Quanto ai Gesuiti, essi dichiaravano che erano troppo occupati nei loro doveri religiosi e nei loro sacri studi per avere il tempo di occuparsi di progetti la cui iniziativa spettava alla Corte Romana. Non abbiamo prove per accusare la memoria del card. Antonelli di altre colpe eccetto i continui errori compiuti nel disimpegnare i suoi doveri ufficiali. Egli doveva difendere, se era possibile, il carattere e la posizione del Papato come una delle grandi potenze temporali; e non potendo più farlo doveva rendere meno sensibili e dolorose le conseguenze della caduta di quella potenza. Egli ha cercato di farlo, e non è piccola lode dire che lo fece abbastanza bene».