Comandini, 4 novembre 1876
• Muore a Napoli l’ardente patriota e insigne letterato Luigi Settembrini (nato Napoli 17 aprile 1813)
• Muore a Napoli l’ardente patriota e insigne letterato Luigi Settembrini (nato Napoli 17 aprile 1813). Nel 1837, mentre insegnava nel Liceo di Catanzaro, fa accusato di appartenere alla Giovine Italia e incarcerato. Uscì dalle carceri dopo tre anni e mezzo e visse miseramente di lezioni private. La sua Protesta del popolo delle Due Sicilie, uscita alla vigilia del ‘48, fu giudicata un capolavoro letterario, oltreché politico. Fu dal Poerio nominato Segretario al ministero di Pubblica Istruzione. Arrestato dopo il 15 maggio, condannato a morte e, per grazia, all’ergastolo, passò in galera, a Santo Stefano, ben nove anni, compagno di Pironti e di Poerio. In quegli anni fece la stupenda traduzione di Luciano, stampata a Firenze dal Lemonnier. Dopo il 1860 fu professore di letteratura all’Università di Napoli. Nel 1864 fondò col De Sanctis il giornale L’Italia che ebbe breve ma onorata vita. Le sue opere più notevoli sono la Istoria della letteratura italiana e le Lezioni di letteratura italiana. Senatore dal 6 novembre 1873.