Comandini, 26 agosto 1876
• A Torino il Re riceve stamattina alle 10 col grande cerimoniale di Corte l’Ambasciata del Marocco
• A Torino il Re riceve stamattina alle 10 col grande cerimoniale di Corte l’Ambasciata del Marocco. L’avvenimento è importante essendo questa la prima ambasciata mandata dal Marocco in Italia. Una gran folla fa ala al passaggio dello splendido corteo, attratta specialmente dei vistosi costumi orientali. L’ambasciatore Hadgi Mohamed veste un caffetano di seta celeste stretto alla vita da una cintura violacea, porta il turbante bianco e violaceo, calze bianche e babbucce gialle. E’avvolto inoltre in Un’ampia beduina col cappuccio tirato sul turbante. Il personale dell’ambasciata, tutto col turbante bianco e babbucce gialle, indossa caffetani di vario colore gialli, violacei, verdi. Recano al Re ricchi doni. Alle 6 pom., a Corte, gran pranzo di gala in onore degli Ambasciatori del Marocco con intervento dei ministri dell’Interno e della Guerra, dei dignitari di Corte e di tutte le Autorità civili e militari. Il Re è rappresentato dal duca d’Aosta. Si osserva che i Marocchini non toccano nessun cibo di carne, limitandosi a mangiare frutta, olive, dolci e grissini.