Comandini, 3 ottobre 1875
• La Gazzetta di Breslavia, accennando alla venuta in Italia dell’Imperatore Guglielmo, si esprime in questi termini: «L’Europa non possiede presentemente tre personalità più atte a fare impressione di quanto lo sono l’Imperatore Guglielmo, il principe di Bismarck e il maresciallo di Moltke; e, siccome essi contribuirono all’annessione della Venezia nel 1866 colla battaglia di Sadowa e di Roma nel 1870 colla battaglia di Sédan, la presenza dell’Imperatore Guglielmo, di Bismarck e di Moltke non ha solamente un elevato significato politico, ma anche personale, perchè, più di qualunque altro, questi tre hanno diritto non solo all’ospitalità, ma anche alla cittadinanza dell’Italia
• La Gazzetta di Breslavia, accennando alla venuta in Italia dell’Imperatore Guglielmo, si esprime in questi termini: «L’Europa non possiede presentemente tre personalità più atte a fare impressione di quanto lo sono l’Imperatore Guglielmo, il principe di Bismarck e il maresciallo di Moltke; e, siccome essi contribuirono all’annessione della Venezia nel 1866 colla battaglia di Sadowa e di Roma nel 1870 colla battaglia di Sédan, la presenza dell’Imperatore Guglielmo, di Bismarck e di Moltke non ha solamente un elevato significato politico, ma anche personale, perchè, più di qualunque altro, questi tre hanno diritto non solo all’ospitalità, ma anche alla cittadinanza dell’Italia... L’Italia e l’Impero Germanico non hanno d’uopo di un trattato offensivo e difensivo; essi sono collegati inseparabilmente se vogliono mantenere la loro unità, e, quando anche i loro uomini di Stato dovessero lasciarsi guidare da simpatie o antipatie personali, le due nazioni devono procedere d’ accordo...»