Comandini, 5 luglio 1875
• Dal Cairo il Kedivè d’Egitto, Ismail, scrive a P. S. Mancini, in occasione della solenne inaugurazione dei nuovi Tribunali internazionali: «Nel momento di inaugurare la grande opera, nella quale l’Italia e il suo governo non hanno mai cessato di prestarmi un concorso efficace e simpatico, ho pensato dovervi esprimere io stesso questi miei sentimenti di ben sincera riconoscenza, per aver voi voluto apportare a quest’opera l’appoggio della vostra dottrina e del vostro grande ingegno che godono presso tutti di una sì legittima autorità»
• Dal Cairo il Kedivè d’Egitto, Ismail, scrive a P. S. Mancini, in occasione della solenne inaugurazione dei nuovi Tribunali internazionali: «Nel momento di inaugurare la grande opera, nella quale l’Italia e il suo governo non hanno mai cessato di prestarmi un concorso efficace e simpatico, ho pensato dovervi esprimere io stesso questi miei sentimenti di ben sincera riconoscenza, per aver voi voluto apportare a quest’opera l’appoggio della vostra dottrina e del vostro grande ingegno che godono presso tutti di una sì legittima autorità».