Comandini, 12 giugno 1875
• Nell’odierna seduta della Camera l’on. Tajani prosegue con fermezza e con calma le sue rivelazioni sui criminosi rapporti dell’autorità di Pubblica Sicurezza di Palermo con le associazioni delittuose
• Nell’odierna seduta della Camera l’on. Tajani prosegue con fermezza e con calma le sue rivelazioni sui criminosi rapporti dell’autorità di Pubblica Sicurezza di Palermo con le associazioni delittuose. Risponde l’on. Lanza dicendo che le accuse dell’on., Tajani sono rivolte non ai ministri che si succedettero al potere, ma al governo del Regno d’Italia. Presenta una mozione che viene firmata dagli onorevoli Sella, Correnti, Castagnola, Raeli, Visconti-Venosta, secondo la quale si dovrebbe fare sulla Sicilia un’inchiesta parlamentare con carattere politico, anziché giudiziario. L’odierna tornata è agitata, ma meno tumultuosa di quella di ieri.