Comandini, 26 maggio 1875
• Alla Camera Garibaldi svolge le ragioni della sua proposta di legge presentata l’altro ieri. Si osserva che la Camera è stata rispettosa e disposta all’unanimità ma che l’impressione lasciata dal progetto è stata inferiore all’aspettativa; che ogni concetto grandioso di risanamento dell’Agro Romano è scomparso; che rimane l’inalveamento del Tevere urbano e un canale scaricatore dell’Aniene, che i tecnici dicono impossibile a condursi lungo la scelta via e a cui i non tecnici si accordano a riconoscere una scarsa utilità
• Alla Camera Garibaldi svolge le ragioni della sua proposta di legge presentata l’altro ieri. Si osserva che la Camera è stata rispettosa e disposta all’unanimità ma che l’impressione lasciata dal progetto è stata inferiore all’aspettativa; che ogni concetto grandioso di risanamento dell’Agro Romano è scomparso; che rimane l’inalveamento del Tevere urbano e un canale scaricatore dell’Aniene, che i tecnici dicono impossibile a condursi lungo la scelta via e a cui i non tecnici si accordano a riconoscere una scarsa utilità. Rimane insomma di opera veramente pratica e pensata quella che il Governo aveva già preparata e fatta studiare da tecnici suoi, la correzione, cioè e l’abbassamento del Tevere entro Roma, secondo il progetto Canevari, riveduto dal Possenti. Lo stanziamento di sessanta milioni sembra eccessivo.