Comandini, 2 marzo 1875
• L’Opinione di Roma di oggi pubblica un articolo sull’Enciclica del Papa ai vescovi tedeschi in cui dice fra l’altro che «non manca di grandezza lo spettacolo di vescovi e di parroci che, per obbedire a lui, si lasciano gettare nelle carceri e spogliare dei loro beni
• L’Opinione di Roma di oggi pubblica un articolo sull’Enciclica del Papa ai vescovi tedeschi in cui dice fra l’altro che «non manca di grandezza lo spettacolo di vescovi e di parroci che, per obbedire a lui, si lasciano gettare nelle carceri e spogliare dei loro beni. La fede oppressa desta sempre nell’animo grandi sensazioni. Ma si intende come la lotta iniziata da tre anni fra lo Stato tedesco e la Chiesa cattolica non può cessare o temperarsi e che i due contendenti sono troppo forti e ostinati per cedere. La Chiesa, sebbene dagli ultimi e solenni avvenimenti storici dovrebbe apprendere la temperanza e la mansuetudine, serba ancora l’istinto della dominazione universale e quantunque non possegga più un palmo di terra, vuol reggere le sorti del mondo. Dall’altro canto lo Stato tedesco è nella pienezza delle sue forze... non può abdicare dinanzi alla teocrazia».