Comandini, 4 febbraio 1875
• Pio IX, rivolgendosi ai Predicatori quaresimalisti e Parrochi di Roma, dice, riferendosi a S. Pietro: «Egli scrive da Roma e la intitola Babilonia a cagione dei grandi disordini e della confusione che mostravasi nelle vie, nelle case, nei templi dei falsi Dei e ovunque
• Pio IX, rivolgendosi ai Predicatori quaresimalisti e Parrochi di Roma, dice, riferendosi a S. Pietro: «Egli scrive da Roma e la intitola Babilonia a cagione dei grandi disordini e della confusione che mostravasi nelle vie, nelle case, nei templi dei falsi Dei e ovunque. Ancor io scrivo da Roma e ammetto senza difficoltà la stessa data, e dò i medesimi insegnamenti che dette allora S. Pietro al clero; ed anch’io potrei dire: Salutat vos ecclesia Babylonis. Non vediamo certamente in Roma i templi che vi trovò S. Pietro consacrati agli idoli, ma idoli non mancano, contro i quali voi dovete combattere. Non vi è un tempio consacrato a Giove, ma vi è il Giove dell’incredulità (il Papa allude qui a Raffaele Sonzogno) che con i suoi fulmini vorrebbe incenerire la stessa divinità, e come ha spogliato di tutto la Chiesa di Gesù Cristo, così vorrebbe farla sparire dalla superficie della terra».