Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1875  febbraio 02 calendario

• Ha una vasta eco nella stampa italiana un articolo contro la Curia Romana uscito anonimo nella Quartely Review e che si ritiene di Gladstone

• Ha una vasta eco nella stampa italiana un articolo contro la Curia Romana uscito anonimo nella Quartely Review e che si ritiene di Gladstone. In esso sono presi in esame specialmente i discorsi del Papa. Dal 20 ottobre 1870 al 18 settembre 1873 ne ha pronunciati ben 290. Il Pontefice più che ottuagenario ha ancora fresca la vena della parola e ne usa senza ritegno, osserva l’anonimo scrittore. Se questi discorsi non fossero pronunciati sotto l’egida della legge delle Guarentigie potrebbero offendere le leggi dello Stato. Non vi è accusa che egli risparmi alle istituzioni nazionali, non vi è, si può dire, potenza che sfugga al suo biasimo. «Un solo Stato - dice lo scrittore - trova grazia presso il Sommo Pontefice ed è la Repubblica dell’Equatore, la quale nel vile silenzio degli altri Stati manda sulle ali dei venti dall’Atlantico la sua fiera protesta a favore del potere temporale del Papa» (vedi 25 febbraio 1875).