Comandini, 7 dicembre 1872
• Ha luogo stamattina in Mantova l’inaugurazione del monumento ai Martiri di Belfiore. Vengono aperte le cassette contenenti le reliquie dei martiri, che sono riconosciute per quelle di Zambelli, Scarsellini, De Canal, Montanari, Grazioli, Speri, Tazzoli, Poma, Grioli e Calvi, nonché di Pietro Frattini
• Ha luogo stamattina in Mantova l’inaugurazione del monumento ai Martiri di Belfiore. Vengono aperte le cassette contenenti le reliquie dei martiri, che sono riconosciute per quelle di Zambelli, Scarsellini, De Canal, Montanari, Grazioli, Speri, Tazzoli, Poma, Grioli e Calvi, nonché di Pietro Frattini. Sulla spianata di Belfiore, con discorsi dei sindaci di Mantova, di Curtatone, di uno studente e di una socia della Società operaia femminile, viene inaugurato il Cippo, sul quale è la seguente iscrizione: «Qui cadendo - rovesciarono - il carnefice - i martiri della libertà». Il monumento, che è sulla piazza del Palazzo Ducale verso il Palazzo Castiglioni, porta le effìgie dei martiri e cinque epigrafi. Fra le corone è notata una con le parole «Alcuni del Clero». Pronunzia un patriottico discorso l’on. Finzi e poi il sindaco on. Guerrieri-Gonzaga.