Comandini, 11 giugno 1872
• L’Opinione di Roma di oggi pubblica il discorso pronunciato dal gen. Serrano davanti alle Cortes a sua giustificazione, in cui dice fra l’altro: «Una guerra civile spenta nel sangue non può produrre una pace duratura; e se ho potuto contribuire, come credo, a dare la pace alla patria
• L’Opinione di Roma di oggi pubblica il discorso pronunciato dal gen. Serrano davanti alle Cortes a sua giustificazione, in cui dice fra l’altro: «Una guerra civile spenta nel sangue non può produrre una pace duratura; e se ho potuto contribuire, come credo, a dare la pace alla patria... se ho conseguito che nulla aggravi il governo spagnolo e che l’esempio delle bande della Biscaglia sia seguito, come credo che lo sarà, da altre province, non havvi motivo per cui mi si facciano accuse di nessun genere... Io credo che un generale che può far passare a fil di spada quegli stessi uomini che incontra sul campo o in luoghi chiusi, codesto generale può anche perdonare. Perchè si ha di imporre l’obbligo di sterminare tutto quanto incontra a sé dinanzi? (vedi 4 giugno 1872).