Comandini, 8 giugno 1872
• A Roma, stamattina, viene tolta dal sotterraneo della Chiesa delle Stimmate la cassa in cui giaceva rinchiuso Goffredo Mameli
• A Roma, stamattina, viene tolta dal sotterraneo della Chiesa delle Stimmate la cassa in cui giaceva rinchiuso Goffredo Mameli. Non resta che lo scheletro: la testa è piegata sul lato destro, le braccia stanno tese, la gamba destra è ugualmente tesa e manca la sinistra per la subìta amputazione. I capelli, foltissimi, sono ancora aderenti al cranio. L’acqua del Tevere penetrata nell’interno della cassa nell’ultima inondazione, vi ha portato dentro una grande quantità di melma che ha coperto in parte lo scheletro. Assistono all’apertura della doppia cassa di legno e zinco Bertani e Toscani. Bertani fa le sue osservazioni frenologiche sul cranio (vedi 9 giugno 1872), che oggi si conservano nel Museo del Risorgimento di Milano.