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 1872  maggio 17 calendario

• Da Padova un giovinetto quindicenne scrive ad Alessandro Manzoni: «La fama Vostra risuona in ogni dove; l’uomo dotto, il semi-dotto e pur quello che non sa leggere s’inchina dinanzi al nome Vostro

• Da Padova un giovinetto quindicenne scrive ad Alessandro Manzoni: «La fama Vostra risuona in ogni dove; l’uomo dotto, il semi-dotto e pur quello che non sa leggere s’inchina dinanzi al nome Vostro. Io, uomo dappoco, ammiratore delle celebri opere Vostre, ho l’ardire di indirizzarvi queste due domande: lª Godete Voi di veder divulgata la vostra fama? 2ª Vi rinuncereste? Scusate la mia indiscrezione e curiosità; l’uomo che sta ai piè del monte desidera conoscere i piaceri e gli affanni che si provano in sulla cima di esso». A questa lettera il Manzoni risponde: «Vanitas vanitatum et omnia vanitas anche per quelli che posseggono in fatto le apparenti fortune che dall’errore di un animo indulgente vengono attribuite a chi porta il povero nome indicato a tergo».