Comandini, 24 aprile 1872
• All’apertura delle Cortes il Re Amedeo pronuncia un discorso, in cui così accenna al movimento insurrezionale Carlista: «Un partito politico che non riconosce la legittimità del diritto moderno ed è nemico dichiarato e tenace delle istituzioni che la nazione si diede col diritto di sovranità, dopo essere stato sconfitto nei collegi elettorali, ha preso le armi in alcune province
• All’apertura delle Cortes il Re Amedeo pronuncia un discorso, in cui così accenna al movimento insurrezionale Carlista: «Un partito politico che non riconosce la legittimità del diritto moderno ed è nemico dichiarato e tenace delle istituzioni che la nazione si diede col diritto di sovranità, dopo essere stato sconfitto nei collegi elettorali, ha preso le armi in alcune province. Il mio governo adottò tutte le più efficaci precauzioni per soffocare prontamente la ribellione. Una recente esperienza ci insegna quanto la clemenza e la pietà siano sterili in molte occasioni. Ed il governo, che ebbe la fortuna di reprimere alcuni simili tentativi, ha ora deciso di essere inesorabile e punire gli eterni nemici della libertà».