Comandini, 6 marzo 1872
• Giuseppe Garibaldi scrive a Mario Alvisio Sammito: «Dopo ciò, credo, non vi sarà più chi pensi a conciliazione
• Giuseppe Garibaldi scrive a Mario Alvisio Sammito: «Dopo ciò, credo, non vi sarà più chi pensi a conciliazione. Poi, mio caro amico, credetelo, Mazzini non può conciliarsi perchè ha torto, e avrei io una massa di torti da imputargli se volessi occuparmene. Comunque, essendovi tra i numerosi suoi aderenti molta gente che saranno con noi sul campo dell’azione, noi dobbiamo, senza sottometterci alle intempestive irrazionali loro esigenze, assicurarli che anche nella questione politica ci troveremo compagni».