Comandini, 12 dicembre 1871
• Dall’esposione finanziaria di Q. Sella fatta oggi alla Camera, e che passa alla storia con le parole dette dal ministro per caratterizzare il programma delle economie fino all’osso, si rilevano questi dati circa il progresso fatto dall’Italia negli ultimi dieci anni
• Dall’esposione finanziaria di Q. Sella fatta oggi alla Camera, e che passa alla storia con le parole dette dal ministro per caratterizzare il programma delle economie fino all’osso, si rilevano questi dati circa il progresso fatto dall’Italia negli ultimi dieci anni. Sono stati venduti beni demaniali per una somma di circa 500 milioni; gli uffici telegrafici sono da 355 aumentati a 1237; i 16 mila chilometri di filo del telegrafo sono passati a 50 mila; le strade ferrate da 2200 chilometri sono aumentate a 6200. Il disavanzo ammonta ad 80 milioni, più altri 80 milioni per rimborsi di redditi redimibili, 31 milioni per costruzioni ferroviarie e 9 milioni per ultimare il trasporto della Capitale, onde la necessità di 200 milioni. Ciò stante, il Sella calcola che per 5 anni (e cioè fino al 1876) lo Stato avrà bisogno dì un miliardo. Propone i seguenti provvedimenti; emissione di biglietti per altri 300 milioni, cessione del servizio di tesoreria alle Banche, conversione in rendita consolidata dei prestiti redimibili, sospensione dell’ammortamento del debito contratto con la Banca Nazionale dandole in deposito le Obbligazioni ecclesiastiche, e 30 milioni di tasse sui trasporti, e sul registro e bollo (vedi 2 marzo 1872).