Comandini, 25 luglio 1873
• Pio IX nell’allocuzione ai Cardinali dichiara «irrita e nulla» la legge sulla soppressione delle corporazioni religiose e vendita dei beni ecclesiastici «legge non dalla Chiesa solamente condannata come ripugnante al giure divino e al suo proprio, ma dalla stessa scienza legale pubblicamente riprovata siccome contraria a qualsivoglia naturale ed umano diritto»
• Pio IX nell’allocuzione ai Cardinali dichiara «irrita e nulla» la legge sulla soppressione delle corporazioni religiose e vendita dei beni ecclesiastici «legge non dalla Chiesa solamente condannata come ripugnante al giure divino e al suo proprio, ma dalla stessa scienza legale pubblicamente riprovata siccome contraria a qualsivoglia naturale ed umano diritto». E ricorda che coloro che hanno proposto, approvato e sancito la legge, i fautori, i consultori, gli aderenti, gli esecutori e i compratori dei beni ecclesiastici sono compresi nella scomunica maggiore e si trovano «in pericolo manifesto di eterna dannazione».