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 1873  luglio 06 calendario

• Pio IX in un discorso ai Collegi della Prelatura e Supremi Tribunali dice che sull’Italia sono piombati molti castighi divini «a causa delle ingiustizie enormi commesse da chi abusò della forza»: «Intanto si aumenta sensibilmente il numero dei flagelli, ai quali, dopo la infausta breccia di Porta Pia, sembra che Iddio abbia permesso libero il corso, quasi direi a significare che strappata Roma ai Pontefici, cresce e si dilata il regno della desolazione e della morte

• Pio IX in un discorso ai Collegi della Prelatura e Supremi Tribunali dice che sull’Italia sono piombati molti castighi divini «a causa delle ingiustizie enormi commesse da chi abusò della forza»: «Intanto si aumenta sensibilmente il numero dei flagelli, ai quali, dopo la infausta breccia di Porta Pia, sembra che Iddio abbia permesso libero il corso, quasi direi a significare che strappata Roma ai Pontefici, cresce e si dilata il regno della desolazione e della morte. «Cominciò il Tevere colle sue inondazioni, e queste furono seguite da altre più gravi in moltissimi punti della Penisola. Il fuoco vulcanico cagionò attorno a sé gravi danni nel mezzogiorno d’Italia. Una malattia si è presentata sterminatrice della tenera età, e ha mietuto vittime innumerevoli, forse perchè Iddio ha voluto preservare dai mali morali un numero grande di fanciulli: Ne malitia mutaret intellectum eorum, accrescendo così il numero dei beati comprensori del Paradiso. «In molti punti le grandini devastatrici, il morbo asiatico che si presenta come in atto di avvisatore, affinchè tutti si preparino colla penitenza, et fugiant a facie arcus. E quasi tutto questo non fosse un motivo sufficiente per rivolgersi a Dio, ecco che Dio stesso riguarda con occhio sdegnato la terra et facit eam tremere». E in seguito osserva: «E non dirò io già che due di questi castighi fossero rappresentati dalle due sezioni destra e sinistra, cholera quella e terremoto questa».