Comandini, 23 maggio 1873
• I giornali di Milano recano i particolari delle ultime ore di Alessandro Manzoni. Il Corriere di Milano così descrive la camera mortuaria: «Il cadavere giace sopra un letto di ferro, dipinto in rosso: il volto è pallido come cera e composto ad una patriarcale serenità; non una contrazione che accenni a spasimo; la fronte è bellissima
• I giornali di Milano recano i particolari delle ultime ore di Alessandro Manzoni. Il Corriere di Milano così descrive la camera mortuaria: «Il cadavere giace sopra un letto di ferro, dipinto in rosso: il volto è pallido come cera e composto ad una patriarcale serenità; non una contrazione che accenni a spasimo; la fronte è bellissima. Un fazzoletto bianco tiene il mento naturalmente rialzato. Il corpo è coperto da una coltre bianca; un grosso crocefisso di avorio ed ebano è deposto sul petto. Due candelabri accesi stanno a destra del letto».