Comandini, 26 febbraio 1873
• Da Caprera Garibaldi scrive una lettera al direttore del Movimento, Barilli, in cui si chiede che cosa farà l’Italia dopo la proclamazione della Repubblica in Ispagna
• Da Caprera Garibaldi scrive una lettera al direttore del Movimento, Barilli, in cui si chiede che cosa farà l’Italia dopo la proclamazione della Repubblica in Ispagna. «Formate il fascio, adunque, repubblicani ringhiosi, stringetevi intorno al Patto di Roma - scrive Garibaldi - maledite i deputati del tornaconto e inviate al loro posto uomini, i quali somiglino all’ultimo avanzo di quella famiglia che riposa nel sarcofago di Groppello. Indi, lasciate ai Lanza, ai Sella, ai Minghetti della Monarchia la cura di seppellirla. «La società va riconoscendo a poco a poco essere la Repubblica il solo governo dell’ordine, il solo possibile e quello che più la onora; imperocché la Repubblica considerata in sè stessa è essenzialmente un governo di onesti» (vedi 4 marzo 1873).