Comandini, 10 novembre 1874
• Da Caprera Garibaldi scrive al dottor Riboli: «In questi giorni in cui vari giornali hanno per argomento la mia povertà, io devo dare alcune spiegazioni; io giammai fui povero; perchè seppi sempre conformarmi alla mia condizione, dal tempo quando servendo le Repubbliche Americane, io possedevo una sola camicia di ricambio sotto la sella del mio cavallo, a quello in cui fui dittatore delle Due Sicilie
• Da Caprera Garibaldi scrive al dottor Riboli: «In questi giorni in cui vari giornali hanno per argomento la mia povertà, io devo dare alcune spiegazioni; io giammai fui povero; perchè seppi sempre conformarmi alla mia condizione, dal tempo quando servendo le Repubbliche Americane, io possedevo una sola camicia di ricambio sotto la sella del mio cavallo, a quello in cui fui dittatore delle Due Sicilie. Se alcuni membri della mia famiglia non avessero dimenticato tale massima, ed alcuni sedicenti amici non avessero abusato della mia buona fede, la mia povertà non sarebbe decantata oggi ed avrei vissuto, come sempre, una vita mediocre e non povera».