Comandini, 22 marzo 1874
• Il Pesti Naplo d’Ungheria dedica un lungo articolo al giubileo di Vittorio Emanuele e dice: «
• Il Pesti Naplo d’Ungheria dedica un lungo articolo al giubileo di Vittorio Emanuele e dice: «... mentre gli altri popoli d’Italia stavano sotto il ferreo giogo dell’oppressore e dell’assolutismo il Parlamento di Torino rimase il santuario della libera parola, dove popolo e Re con lo stesso nobile fervore coltivarono un sublime pensiero che allora da alcuni era giudicato utopia... Vittorio Emanuele non appartiene ai grandi tipi storici de’ Sovrani ambiziosi ma piuttosto a quelli dei grandi cittadini. Egli è un nobile carattere, retto, onesto a tutta prova e cavalleresco. Il risultato del suo regno è l’unione di tutta Italia e la caduta del dominio papale. Due fatti che per la loro importanza rispetto alla politica e alla civiltà prendono posto fra i maggiori avvenimenti registrati dalla storia».