Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1994  marzo 27 Domenica calendario

Seconda Repubblica

• Gli italiani hanno votato con il nuovo sistema elettorale, «… e già si parla di “seconda Repubblica”. I risultati pongono molti interrogativi: lo schieramento progressista ha la maggioranza assoluta in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzi; ha invece la maggioranza relativa in Basiliata e Calabria; lo schieramento dei due “Poli” (libertà e buon governo), di centro-destra, ha la maggioranza assoluta in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Lazio e Sicilia; ha invece la maggioranza relativa nelle Puglie e in Sardegna. La ridefinizione di una geografia elettorale non è tuttavia così semplice (…). Restano le vecchie frammentarie identità politico-partitiche (in buona parte salvate grazie alla quota proporzionale) che portano a una precaria convivenza di nuova e vecchia politica». [Piretti 1995]

• A partire da queste elezioni, e fino al 2001, si vota così: per la Camera dei deputati due schede distinte: una per l’elezione del 75% di seggi uninominali, l’altra per l’assegnazione del restante 25% con metodo proporzionale; per il Senato una sola scheda attraverso la quale si assegnano sia il 75% di seggi uninominali che il 25% di seggi attraverso il recupero proporzionale.

• Per la parte uninominale delle elezioni della Camera si tocca il record storico di votanti (in termini assoluti): vanno alle urne 41.539.464 italiani. Ma l’affluenza, in termini percentuali, cala ancora: è dell’86,1%. Al Senato vota l’85,8% degli aventi diritto.