14 novembre 1923
Tags : Le elezioni in Italia
Un premio di maggioranza con il proporzionale
• Il Senato approva in via definitiva (165 voti a favore, 41 contrari) la riforma elettorale. È la cosiddetta “legge Acerbo” dal nome del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giacomo Acerbo, redattore del disegno di legge varato il 4 giugno scorso dal governo preseiduto da Benito Mussolini. Il sistema proporzionale in vigore da quattro anni è integrato con un premio di maggioranza: nel caso in cui la lista più votata a livello nazionale superi il 25% dei voti validi, otterrà i due terzi dei seggi della Camera, eleggendo in blocco tutti i suoi candidati; tutte le altre liste si divideranno in questo caso il restante terzo dei seggi.