7 aprile 1921
Tags : Le elezioni in Italia
Il re scioglie in anticipo la Camera
• Il re firma il decreto che scioglie la Camera e fissa la data delle elezioni generali per il 15 maggio. «Lo scioglimento anticipato, determinato dalla sostanziale incapacità di formare maggioranze, dato il risultato favorevole ai nuovi grandi partiti di massa, Socialisti e Popolari, non disponibili a sostenere i governi liberali, fu formalmente presentato con la necessità di rappresentare in Parlamento anche le nuove regioni annesse al termine del primo conflitto mondiale». [Astengo] Con i nuovi collegi elettorali i seggi della Camera passano da 508 a 535.
• Con decreto del 2 aprile è stata approvata la nuova carta delle circoscrizioni elettorali: la legge elettorale del 1919 stabilisce infatti che a partire dalla seconda elezione, dopo l’approvazione della riforma, devono essere composti da almeno 10 deputati (si va quindi da sei collegi con il minimo, cioè 10 deputati, a un massimo di un collegio con 28).