26 ottobre 1913
Tags : Le elezioni in Italia
Si vota: oltre otto milioni e mezzo gli aventi diritto
• L’Italia vota per il rinnovo della Camera. Il sistema è uninominale maggioritario a doppio turno (l’eventuale ballottaggio è fissato all’8 novembre), come ha stabilito la riforma del 1891-92. Sono le prime elezioni a suffragio “quasi universale”, ma limitato ai maschi. Per rendere possibile l’esercizio di voto agli analfabeti, la riforma elettorale ha introdotto la scheda prestampata: l’elettore la porta direttamente da casa, avendola ottenuta dal comitato elettorale del proprio candidato. Al seggio l’elettore la deposita dentro la busta ufficiale (la cosiddetta “busta Bertolini”, dal nome del deputato che l’ha proprosta), «che ha caratteristiche tali per cui la lettura del nome sulla scheda può essere fatta senza aprire la busta stessa». [Piretti 1995]
• Hanno diritto al voto 8.644.699 italiani, i votanti sono 5.100.615: il 59% del nuovo corpo elettorale.
• Biglietto ferroviario ridotto del 75% per chi deve compiere un viaggio fino al seggio.