27 febbraio 1901
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Il secondo funerale di Verdi
• A un mese dalla scomparsa di Giuseppe Verdi, una seconda cerimonia funebre richiama a Milano una folla commossa, per la traslazione della salma dal cimitero alla Casa di riposo per musicisti. Sul piazzale del Monumentale, Arturo Toscanini dirige le orchestre della Scala, del Teatro Lirico e tutti i cori di Milano (900 coristi e 120 strumentisti). È eseguito il “Va’ pensiero”.
• Un corteo di duecentomila persone, aperto da un grandioso carro funebre, si dirige verso la Casa di riposo per musicisti (fondata dallo stesso Verdi nel 1896) in piazza Buonarroti. Il corteo impiega undici ore a raggiungere il palazzo.
• Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi (morta il 14 novembre 1897) sono sepolti nella cripta decorata in mosaico della Casa di riposo. Il mausoleo contiene anche una targa alla prima moglie Margherita Barezzi e ai loro due figlioletti, Virginia e Icilio.
• Il patrimonio di Verdi ammonta a sette milioni e cinquanta lire. Di questi, metà vanno a Maria, la figlia adottiva, e l’altra metà in beneficenza. I diritti d’autore, il pianoforte Erard, la vecchia spinetta e tutti gli oggetti legati alla sua carriera musicale vanno alla Casa di riposo per musicisti di Milano, nella quale, per volere di Verdi, «dovranno essere ospitati cento vecchi musicisti poveri, sessanta uomini e quaranta donne». [Toye]