4 febbraio 1991
Tags : La svolta della Bolognina
Pds, Pci... non so come rispondere
• Si conclude così il primo giorno del partito democratico della sinistra, ma la mattina, al numero 9 di piazza Castello a Torino, sede provinciale dell’ex Pci, segretarie, dirigenti e centralinisti hanno fatto fatica ad adeguarsi al cambiamento. Di primo mattino infatti il telefonista risponde ancora: «Pronto, partito comunista». La forza dell’abitudine. A niente è servito il foglietto distribuito venerdì con le istruzioni per rispondere alle chiamate. Si consiglia: «Pronto, pds»; oppure: «pronto, federazione». «È una giornata strana. È difficile abituarsi. Già il fatto di dover cambiar la targa mi mette a disagio». Confessa Beppe Borgogno, responsabile del settore stampa e propaganda del partito. È toccato a lui, questa mattina, sostituire la quercia alla falce e martello nella targa che indica la sede del comitato provinciale e di quello regionale. Una targa provvisoria. Quella definitiva, d’ottone, arriverà alla fine della settimana. (...) Ma il lavoro di maquillage del nuovo partito non si limiterà a cambiare le targhe nelle porte dei comitati o delle sezioni che sono una sessantina in città, comprese le sedi delle unioni territoriali. Bisogna anche sostituire la carta da lettere, le insegne, le bandiere. Un lavoro che verrà equamente diviso fra Roma e le sedi periferiche ma che comunque farà uscire dalle casse del partito qualcosa come un paio di miliardi. «Entro una decina di giorni la sostituzione sarà completata», dice Borgogno. Poi ci saranno da sbrigare le pratiche per l’eredità. [Maurizio Tropeano, Sta. Se. 4/2/1991]