4 febbraio 1991
Tags : La svolta della Bolognina
Il fornte del no non si esprime sulla mancata elezione
• I leader del fronte del no prendono tempo. Si dicono sconcertati e preoccupati dalla sconfitta di Occhetto ma evitano ogni commento, non vogliono pronunciarsi, non intendono spendere neanche una parola su possibili candidature alla segreteria. Con un costante ritornello, Ingrao e Bassolino, Tortorella e Magri, Chiarante e Angius chiedono una pausa di riflessione, sollecitano la maggioranza a discutere i motivi politici della sconfitta, invitano a una valutazione comune sugli sviluppi futuri. (...) Tortorella afferma di avere accolto con preoccupazione i risultati della votazione e nega che si possa parlare di franchi tiratori: «È stata un’elezione libera afferma e nel congresso si sono espresse liberamente le posizioni della maggioranza e della minoranza. Se ci sono stati dei voti contrari, parlerei di dissensi e di differenze, non li chiamerei franchi tiratori». A nome di tutti, Bassolino nega la tesi del complotto e sostiene che gli assenti hanno avuto un peso importante per questa mancata elezione. E, secondo Chiarante, il dissenso viene soprattutto dall’area riformista. [Rep. 5/2/1991]