3 febbraio 1991
Tags : La svolta della Bolognina
Il Pci si scoglie e nascono il Pds e Rifondazione comunista
• Durante il XX congresso del Pci di Rimini, Achille Occhetto scioglie il Partito Comunista Italiano, il più grande partito comunista dell’Europa occidentale, per dar vita al Partito Democratico della Sinistra, mentre Garavini, Cossutta e Libertini hanno dato vita al Partito della Rifondazione Comunista. L’obiettivo: impedire che i comunisti italiani rimangano sotto le macerie del socialismo reale, caduto insieme al muro di Berlino nel 1989.
• A maggioranza si decide la nascita di una nuova formazione politica, il Pds.
• Alla mozione vincente di Occhetto, appoggiata da D’Alema, Fassino, Iotti, Reichlin, Mussi, Veltroni e Folena, si oppongono quella del Fronte del No (Cossutta, Garavini, Salvato, Ingrao, Magri, Bertinotti, Natta, Tortorella, Angiu) e la mozione di Antonio Bassolino, che decidono così di non aderire al Pds e di continuare l’esperienza del Pci sotto il nome di una nuova formazione politica, Rifondazione Comunista.
• Non tutti gli iscritti al Pci (circa 1.200.000) si ritrovarono poi nel Pds o in Rifondazione, infatti, ben 350-400mila militanti abbandonarono in brevissimo tempo la vita politica attiva, seguiti più avanti da molti altri. [sitocomunista.it]