10 ottobre 1990
Tags : La svolta della Bolognina
Sbarrato il portone di bottege Oscure
• Alle 19 in sala stampa Achille Occhetto presenta il nuovo nome, il nuovo simbolo del partito. Ma anche l’indirizzo sembra cambiato, ormai si entra e si esce dall’ingresso di via dei Polacchi. Il portone di via della Botteghe Oscure è stato sbarrato. In strada ci sono ventitré contestatori che vogliono gridare a Occhetto la loro rabbia e la loro delusione. Tra loro c’è un pensionato con la camicia sbottonata, tiene la mano in tasca, dove scuote una manciata di monetine da dieci lire: «Le voglio tirare a chi dico io». Una signora col gilet a fiori e il trucco troppo vistoso per i suoi sessant’anni urla contro la vigilanza: «Hanno chiuso il portone perché hanno paura dei comunisti!». E poi insieme danno fuoco a un pezzo di carta con il nuovo simbolo minacciando Occhetto: «Se vedemo alle elezioni». [Sebastiano Messina, Rep. 11/10/1990]