30 dicembre 2006
Mario Scaramella resta in carcere, potrebbe inquinare le prove
• L’ex consulente della commissione Mitrokhin Mario Scaramella, arrestato la vigilia di Natale, resterà in carcere a Regina Coeli. Lo ha deciso il Gip di Roma Valerio Savio che respinge la richiesta per gli arresti domiciliari. Scaramella è accusato di calunnia aggravata, traffico d’armi e violazione del segreto d’indagine. A giudizio del giudice sussistono pericoli di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato.