18 novembre 2006
Il matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes
Tratto da: Laura Laurenzi, Il giorno più bello,
Rizzoli, Milano, 2008
Rizzoli, Milano, 2008
Bracciano, 18 novembre 2006, sabato
In uno dei castelli storici più maestosi d’Europa, quello degli Odescalchi, […]. Fra sbandieratori in calzamaglia, valletti in polpe e rulli di tamburo si sposa Tom Cruise. Ovviamente si sposa secondo il rito di Scientology, di cui è un facoltoso adepto da oltre un quarto di secolo […]. Lei, 27 anni, è la palpitante Katie Holmes, graziosa, un po’ scialba: attrice di non grande celebrità, l’interprete di Dawson’s Creek, […]. Dunque è vero che i sogni possono diventare realtà: da piccola, nella sua casa di Toledo, Ohio, Katie teneva appeso in camera il manifesto di Tom Cruise nei panni di Top Gun e alle amiche diceva: «Vedrete, un giorno lo sposerò». Il giorno è arrivato […]. Due milioni e mezzo di euro bruciati in una serata. […] Gente del luogo, che da ore si accalca fiduciosa e infreddolita sotto la pioggia in attesa che gli sposi si affaccino a salutare la folla: blindati da un’esclusiva con la rivista britannica «Hello», Tom & Katie non compariranno al balcone neppure per un secondo. […] Quando Katie si presenta al braccio del padre nella cappella allestita nelle ex scuderie, i centocinquanta invitati esplodono in un fragoroso applauso […]. Le arcate e le colonne sono letteralmente ricoperte di rose bianche, venticinquemila. Nessuna illuminazione elettrica, solo torce. A reggere lo strascico tre valletti in polpe con la livrea della famiglia Orsini. A loro come agli altri figuranti in costume è stato raccomandato per iscritto, vedi contratto, di farsi prima una doccia, radersi alla perfezione e, se possibile, sottoporsi a una seduta di lampada abbronzante. Gli americani, si sa, sono perfezionisti […]: tutto il personale del castello, tranne il custode, è stato pregato di restare a casa per un giorno, sostituito dallo staff selezionato dagli organizzatori. Armani ha fatto il resto. Ha vestito la sposa, lo sposo e i suoi due figli adottivi: Isabella, 13 anni, con un abito quasi identico a quello di Katie - stesso ricamo, stessa scollatura - e Connor, 11 anni, con una giacca copia conforme di quella indossata dall’adorato papà. Ha vestito la figlia di sette mesi degli sposi, anche lei con inserti di pizzo valencienne come la mamma, ma con ghette di candido cashmere. E ancora: ha vestito i genitori della sposa, la testimone della sposa, e cioè la sorella Nancy, e anche il testimone dello sposo, il grande capo mondiale di Scientology David Miscavige […]. Gli invitati sorseggiano l’aperitivo nel suggestivo Giardino d’inverno affacciato sul lago e riscaldato da robuste stufe, mentre Katie si sta preparando negli appartamenti […]. Dopo lunga attesa, ecco finalmente la sposa. Cinque centimetri più alta del suo Tom, ha in mano un sobrio bouquet di calle anche quello firmato Armani, e indossa un abito classico, molto tradizionale e rassicurante con ricami e applicazioni di cristalli, che le lascia nude le spalle. Della stessa identica seta, di una chiarissima tonalità avorio, è la camicia dello sposo. Sopra, l’ex Top Gun indossa un tuxedo a un petto blu scurissimo e scarpe nere con invisibili rialzi interni. […] Il «rito del doppio anello» è rapido: dura poco più di un quarto d’ora, spoglio, volutamente senza musiche come impone la Chiesa di Scientology, celebrato davanti a un leggio a forma di T che dovrebbe amplificare gli influssi positivi, secondo gli adepti. Ecco la grande croce a otto punte, rappresentano le otto spinte alla vita: la dinamica del sé, della famiglia, del gruppo, dell’umanità, del regno animale, dell’universo fisico, dello spirito, dell’infinito. […] Prima di scambiarsi voti di lealtà e devozione Tom e Katie sono invitati a onorare i princìpi del triangolo ARC, iniziali che stanno per affinità, rispetto, comunicazione. L’officiante della «gioiosa celebrazione» ricorda allo sposo che «le ragazze hanno bisogno di abiti, cibo, tenera felicità, un pettine, una pentola e, probabilmente, un gatto»; in cambio la sposa gli promette di renderlo felice «al cospetto di una vita piena di inquietudine e di dolore», come prescrive la liturgia. Una liturgia che Katie Holmes, dopo le prime comprensibili perplessità, ha dovuto abbracciare fino in fondo per essere accettata e amata. E oggi sposata. […] Concluso il rito, gli sposi possono finalmente baciarsi. […] «Un bacio appassionato, e così lungo, ma così lungo che a un certo punto, saranno passati due minuti, alcuni di noi hanno gridato: basta! Stop, basta! E giù applausi», racconta Giorgio Armani. […] Peccato che il tenore Andrea Bocelli si sia rifiutato di cantare l’Ave Maria, come avrebbero desiderato gli sposi: non ha voluto farlo «per ragioni religiose». Per lo stesso motivo ha scelto di non essere presente alla celebrazione del rito, ma solo alla festa. […] Canterà dopo, durante il banchetto: solo arie laiche da note romanze. Un’esibizione che lo sposo definisce «commovente». […] Fra due ali di parenti e di amici Tom & Katie escono nel cortile d’onore illuminato da cinquemila fiaccole: sembra una coreografia d’altri tempi quella cui danno vita gli sbandieratori in costume rinascimentale, i trombettieri, i suonatori di tamburo, i paggi-figuranti con l’abbronzatura artificiale. Tutti e ventisei i caminetti del castello sono accesi, ognuno con un guardiacaccia in divisa a governare le fiamme. L’agape nuziale è servita nell’ala più solenne del castello, la sala dei Cesari ornata dai busti degli imperatori, che Jean Paul Troili, scenografo di matrimoni eccezionali, ha teatralmente addobbato con migliaia e migliaia di rose rosse. Rosso vermiglio dappertutto: il red carpet lungo centotrenta metri come fossimo alla notte degli Oscar, le tovaglie di fiandra, i drappi di damasco, il vasellame di porcellana, l’allestimento dei buffet, i cesti, i vasi, i festoni. L’ha scelto la sposa: voleva tutto «nel colore della passione». […] Accanto a sé, fra lui e la sposa, Tom Cruise ha voluto fosse sistemato il seggiolone per la bambina, che ha pianto per quasi tutta la cena. A ognuno dei quindici tavoli, fra gli ospiti, è seduto un predicatore di Scientology […]. Gli ospiti assaporano con moderazione l’aragosta, la pasta fresca ai carciofi, il risotto al tartufo, le quenelles di pesce, il manzo ai funghi porcini, i pasticci di verdura, la mozzarella di bufala. Ecco Richard Gere. Ecco Brooke Shields, in abito da sirena color magenta e stola di volpe. Ecco Jennifer Lopez, tutta in bianco […], con il marito numero tre. Víctoria Beckham è in nero funeral-chic con immenso cappello a disco volante […]. Il marito calciatore è dovuto rientrare precipitosamente a Madrid, convocato d’autorità dal suo mister, Fabio Capello. Ecco il man in black Will Smith, scortato dalla sua vistosa signora. Jim Carrey, con decorativa fidanzata di turno, un’ex coniglietta di Playboy, è l’unico fra gli ospiti illustri che ha fatto un bagno di folla, ma del tutto involontario, l’unico che si sia fermato a scherzare con la plebe dei fan, ma soltanto perché la sua auto blu ha sbagliato strada. Nutrita anche la schiera delle celebrities che […] hanno dato forfait. Primo fra tutti John Travolta, altro ardente sostenitore di Scientology, che avrebbe dovuto portare con sé, a bordo del suo Boeing 707, Steven Spielberg e il gladiatore Russell Crowe. Assenti pure Brad Pitt e Angelina Jolie […]. In aereo dagli Stati Uniti è arrivata la torta nuziale, gigantesca e decorata di rose glassate, farcita di mousse al cioccolato bianco. Al primo colpo di coltello inferto dagli sposi, un meccanismo nascosto libera nell’aria una grande esplosione di petali di fiori e coriandoli, ricaduti a pioggia sui festeggiati. Allo scoccare della mezzanotte, […] i fuochi d’artificio, costati centomila dollari. Esplodono sulle note della Marcia di Radetzky per chiudersi, nel gran finale, con la colonna sonora di L’amore è una cosa meravigliosa. […] Sulla mole fortificata del castello cala all’improvviso un fitto nebbione […]. Ma nulla scalfisce la festa. Il brano con cui si aprono […] le danze è What a Wonderful World. […] La prima coppia che volteggia romanticamente sulla pista è composta da Katie e da suo padre. II dono di nozze che Martin Holmes, avvocato, ha preparato per la figlia è un contratto prematrimoniale da record, che prevede un indennizzo di quaranta milioni di dollari in caso di divorzio. Si balla e si brinda fino all’alba, si posa per le foto ricordo, si mangia pizza napoletana nelle antiche cucine, si festeggia la piccola Suri con una torta tutta per lei alle tre del mattino, si fa colazione con cappuccino e brioche. Tom Cruise ringrazia commosso il regista della festa: «È stato il film più bello della mia vita. E con un unico ciak». Levano […] le tende i fotografi e gli operatori […]. Senza passare dalla camera da letto, alle sei del mattino i due sposini sono già all’aeroporto di Ciampino, dove salgono su un jet privato, un Gulfstream 5 che li porta alle Maldive, dove trascorreranno la luna di miele. Non sono soli: li accompagna, li scorta e li controlla David Miscavige, leader massimo della setta.
In uno dei castelli storici più maestosi d’Europa, quello degli Odescalchi, […]. Fra sbandieratori in calzamaglia, valletti in polpe e rulli di tamburo si sposa Tom Cruise. Ovviamente si sposa secondo il rito di Scientology, di cui è un facoltoso adepto da oltre un quarto di secolo […]. Lei, 27 anni, è la palpitante Katie Holmes, graziosa, un po’ scialba: attrice di non grande celebrità, l’interprete di Dawson’s Creek, […]. Dunque è vero che i sogni possono diventare realtà: da piccola, nella sua casa di Toledo, Ohio, Katie teneva appeso in camera il manifesto di Tom Cruise nei panni di Top Gun e alle amiche diceva: «Vedrete, un giorno lo sposerò». Il giorno è arrivato […]. Due milioni e mezzo di euro bruciati in una serata. […] Gente del luogo, che da ore si accalca fiduciosa e infreddolita sotto la pioggia in attesa che gli sposi si affaccino a salutare la folla: blindati da un’esclusiva con la rivista britannica «Hello», Tom & Katie non compariranno al balcone neppure per un secondo. […] Quando Katie si presenta al braccio del padre nella cappella allestita nelle ex scuderie, i centocinquanta invitati esplodono in un fragoroso applauso […]. Le arcate e le colonne sono letteralmente ricoperte di rose bianche, venticinquemila. Nessuna illuminazione elettrica, solo torce. A reggere lo strascico tre valletti in polpe con la livrea della famiglia Orsini. A loro come agli altri figuranti in costume è stato raccomandato per iscritto, vedi contratto, di farsi prima una doccia, radersi alla perfezione e, se possibile, sottoporsi a una seduta di lampada abbronzante. Gli americani, si sa, sono perfezionisti […]: tutto il personale del castello, tranne il custode, è stato pregato di restare a casa per un giorno, sostituito dallo staff selezionato dagli organizzatori. Armani ha fatto il resto. Ha vestito la sposa, lo sposo e i suoi due figli adottivi: Isabella, 13 anni, con un abito quasi identico a quello di Katie - stesso ricamo, stessa scollatura - e Connor, 11 anni, con una giacca copia conforme di quella indossata dall’adorato papà. Ha vestito la figlia di sette mesi degli sposi, anche lei con inserti di pizzo valencienne come la mamma, ma con ghette di candido cashmere. E ancora: ha vestito i genitori della sposa, la testimone della sposa, e cioè la sorella Nancy, e anche il testimone dello sposo, il grande capo mondiale di Scientology David Miscavige […]. Gli invitati sorseggiano l’aperitivo nel suggestivo Giardino d’inverno affacciato sul lago e riscaldato da robuste stufe, mentre Katie si sta preparando negli appartamenti […]. Dopo lunga attesa, ecco finalmente la sposa. Cinque centimetri più alta del suo Tom, ha in mano un sobrio bouquet di calle anche quello firmato Armani, e indossa un abito classico, molto tradizionale e rassicurante con ricami e applicazioni di cristalli, che le lascia nude le spalle. Della stessa identica seta, di una chiarissima tonalità avorio, è la camicia dello sposo. Sopra, l’ex Top Gun indossa un tuxedo a un petto blu scurissimo e scarpe nere con invisibili rialzi interni. […] Il «rito del doppio anello» è rapido: dura poco più di un quarto d’ora, spoglio, volutamente senza musiche come impone la Chiesa di Scientology, celebrato davanti a un leggio a forma di T che dovrebbe amplificare gli influssi positivi, secondo gli adepti. Ecco la grande croce a otto punte, rappresentano le otto spinte alla vita: la dinamica del sé, della famiglia, del gruppo, dell’umanità, del regno animale, dell’universo fisico, dello spirito, dell’infinito. […] Prima di scambiarsi voti di lealtà e devozione Tom e Katie sono invitati a onorare i princìpi del triangolo ARC, iniziali che stanno per affinità, rispetto, comunicazione. L’officiante della «gioiosa celebrazione» ricorda allo sposo che «le ragazze hanno bisogno di abiti, cibo, tenera felicità, un pettine, una pentola e, probabilmente, un gatto»; in cambio la sposa gli promette di renderlo felice «al cospetto di una vita piena di inquietudine e di dolore», come prescrive la liturgia. Una liturgia che Katie Holmes, dopo le prime comprensibili perplessità, ha dovuto abbracciare fino in fondo per essere accettata e amata. E oggi sposata. […] Concluso il rito, gli sposi possono finalmente baciarsi. […] «Un bacio appassionato, e così lungo, ma così lungo che a un certo punto, saranno passati due minuti, alcuni di noi hanno gridato: basta! Stop, basta! E giù applausi», racconta Giorgio Armani. […] Peccato che il tenore Andrea Bocelli si sia rifiutato di cantare l’Ave Maria, come avrebbero desiderato gli sposi: non ha voluto farlo «per ragioni religiose». Per lo stesso motivo ha scelto di non essere presente alla celebrazione del rito, ma solo alla festa. […] Canterà dopo, durante il banchetto: solo arie laiche da note romanze. Un’esibizione che lo sposo definisce «commovente». […] Fra due ali di parenti e di amici Tom & Katie escono nel cortile d’onore illuminato da cinquemila fiaccole: sembra una coreografia d’altri tempi quella cui danno vita gli sbandieratori in costume rinascimentale, i trombettieri, i suonatori di tamburo, i paggi-figuranti con l’abbronzatura artificiale. Tutti e ventisei i caminetti del castello sono accesi, ognuno con un guardiacaccia in divisa a governare le fiamme. L’agape nuziale è servita nell’ala più solenne del castello, la sala dei Cesari ornata dai busti degli imperatori, che Jean Paul Troili, scenografo di matrimoni eccezionali, ha teatralmente addobbato con migliaia e migliaia di rose rosse. Rosso vermiglio dappertutto: il red carpet lungo centotrenta metri come fossimo alla notte degli Oscar, le tovaglie di fiandra, i drappi di damasco, il vasellame di porcellana, l’allestimento dei buffet, i cesti, i vasi, i festoni. L’ha scelto la sposa: voleva tutto «nel colore della passione». […] Accanto a sé, fra lui e la sposa, Tom Cruise ha voluto fosse sistemato il seggiolone per la bambina, che ha pianto per quasi tutta la cena. A ognuno dei quindici tavoli, fra gli ospiti, è seduto un predicatore di Scientology […]. Gli ospiti assaporano con moderazione l’aragosta, la pasta fresca ai carciofi, il risotto al tartufo, le quenelles di pesce, il manzo ai funghi porcini, i pasticci di verdura, la mozzarella di bufala. Ecco Richard Gere. Ecco Brooke Shields, in abito da sirena color magenta e stola di volpe. Ecco Jennifer Lopez, tutta in bianco […], con il marito numero tre. Víctoria Beckham è in nero funeral-chic con immenso cappello a disco volante […]. Il marito calciatore è dovuto rientrare precipitosamente a Madrid, convocato d’autorità dal suo mister, Fabio Capello. Ecco il man in black Will Smith, scortato dalla sua vistosa signora. Jim Carrey, con decorativa fidanzata di turno, un’ex coniglietta di Playboy, è l’unico fra gli ospiti illustri che ha fatto un bagno di folla, ma del tutto involontario, l’unico che si sia fermato a scherzare con la plebe dei fan, ma soltanto perché la sua auto blu ha sbagliato strada. Nutrita anche la schiera delle celebrities che […] hanno dato forfait. Primo fra tutti John Travolta, altro ardente sostenitore di Scientology, che avrebbe dovuto portare con sé, a bordo del suo Boeing 707, Steven Spielberg e il gladiatore Russell Crowe. Assenti pure Brad Pitt e Angelina Jolie […]. In aereo dagli Stati Uniti è arrivata la torta nuziale, gigantesca e decorata di rose glassate, farcita di mousse al cioccolato bianco. Al primo colpo di coltello inferto dagli sposi, un meccanismo nascosto libera nell’aria una grande esplosione di petali di fiori e coriandoli, ricaduti a pioggia sui festeggiati. Allo scoccare della mezzanotte, […] i fuochi d’artificio, costati centomila dollari. Esplodono sulle note della Marcia di Radetzky per chiudersi, nel gran finale, con la colonna sonora di L’amore è una cosa meravigliosa. […] Sulla mole fortificata del castello cala all’improvviso un fitto nebbione […]. Ma nulla scalfisce la festa. Il brano con cui si aprono […] le danze è What a Wonderful World. […] La prima coppia che volteggia romanticamente sulla pista è composta da Katie e da suo padre. II dono di nozze che Martin Holmes, avvocato, ha preparato per la figlia è un contratto prematrimoniale da record, che prevede un indennizzo di quaranta milioni di dollari in caso di divorzio. Si balla e si brinda fino all’alba, si posa per le foto ricordo, si mangia pizza napoletana nelle antiche cucine, si festeggia la piccola Suri con una torta tutta per lei alle tre del mattino, si fa colazione con cappuccino e brioche. Tom Cruise ringrazia commosso il regista della festa: «È stato il film più bello della mia vita. E con un unico ciak». Levano […] le tende i fotografi e gli operatori […]. Senza passare dalla camera da letto, alle sei del mattino i due sposini sono già all’aeroporto di Ciampino, dove salgono su un jet privato, un Gulfstream 5 che li porta alle Maldive, dove trascorreranno la luna di miele. Non sono soli: li accompagna, li scorta e li controlla David Miscavige, leader massimo della setta.
Laura Laurenzi