Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1990  dicembre 16 Domenica calendario

La Stampa, 16 dicembre 1990 Il vertice di Roma-2 è probabilmente di quelli che passeranno alla storia

La Stampa, 16 dicembre 1990

Il vertice di Roma-2 è probabilmente di quelli che passeranno alla storia. Ha teso la mano all’Urss con un concreto e massicio aiuto alimentarare d’emergenza di 1150 miliardi di lire. Sulla crisi del Golfo ha ribadito la solidarietà occidentale pur insistendo su una conferenza per il Medio Oriente. Ha smussato le sanzioni contro il Sud Africa revocando la proibizione di nuovi investimenti. In tema di negoziato commerciale Gatt ha ribadito la volontà di dialogare ma anche la compattezza europea («Gli americani devono smetterla di trattarci cime appestati e di isolarci su scala mondiale», ha detto Delorsi). Ma soprattutto ha tracciato i primi lineamenti dell’Europa che nasce con un nuovo volto; in «un clima di grande collaborazione», cime ha voluto sottolineare Andreotti, e soprattutto in unno show – suggerito dai colloqui Andreotti-Major – di «reciproca volontà».

Francesco Galvano

 

 

 

Entro due anni le regole della nuova comunità

L’Unità, 16 dicembre 1990

Il filo che lega due i progetti è in sostanza quello della sovranità: è sull’attribuzione dei poteri assegnati ad un centro europeo legittimato da un voto popolare, ma ancora debole dal punto di vista politico-istituzionale, che si negozierà piuttosto duramente. Così come sull’equilibrio delle istituzioni della Comunità: avrà il parlamento il “potere di iniziativa” finora proprio della Commissione?

Le novità nel documento politico sono indubbie: per la prima volta, per esempio, si parla di co-decisione del parlamento europeo nell’attività legislativa; vengono anche sancite l’idea di un voto a maggioranza qualificata, l’astensione o la non partecipazione al voto per non fare ostacolo all’unanimità; per la prima volta si parla esplicitamente di politica di sicurezza e difesa comune. … Non sarà facile trovare un accorsa. E la sfida è quella di non trovarlo al ribasso

Sull’Unione monetaria le cose sono più chiare. La liberalizzazione di capitali è avviata, c’è la scadenza dell’ 1 gennaio 1994 per passare alla fase della banca centrale europea per la quale i governatori hanno preparato lo statuto che dovrà essere inserito nel nuovo trattato, la fase 3 con la moneta unica è definita. Più chiare non vuol dire più facili. Lonfra resiste sulla moneta unica. Ritorna la questione della sovranità: l’autorità che batte moneta, in futuro l’Ecu, prevale sulle altre.

Antonio Pollio Salimbeni