18 gennaio 1997
Tags : Cronologia dello sci alpino italiano
Vincono Compagnoni e Ghedina
• Bissando il successo di ieri, Deborah Compagnoni vince a Zwiesel (Germania) lo slalom gigante valido per la Coppa del Mondo di sci: «Nel secondo gigante ho fatto come nel primo, solo rovesciando la manche decisiva» (ieri aveva tirato nella prima manche, oggi nella seconda). Kristian Ghedina vince la discesa libera di Wengen (Svizzera). Sullo slancio dello sprint finale, il cortinese sparisce sotto le transenne poste davanti al traguardo, concludendo una spettacolare caduta: dopo qualche attimo di gelo, riappare un po’ stralunato, il casco di traverso e uno sci rotto, ringrazia con un cenno di mano la folla che gli sta tributando solidarietà e si avvicina alla balaustra dove l’aspetta Beatrice, la giovane e bella fidanzata romana («Tu me fai mori’, Kristian!», è il saluto affettuoso che precede l’abbraccio). Ripresosi, l’azzurro spiega: «Ero ripiegato su me stesso sotto quella balaustra in plastica che mi aveva fermato. Vedevo Brunner che mi stava vicino ma non si decideva ad intervenire: forse temeva di fare danni nel caso mi fossi rotto. Io invece mi sentivo intero, ma tutto raggomitolato non riuscivo a respirare. Tirami fuori, tirami fuori, gli dicevo. Perché sono caduto? Per una distrazione, colpa mia. Ho avuto troppa fretta di girarmi per verificare il mio piazzamento: non ho fatto neppure in tempo a leggere il tabellone che mi sono infilato là sotto come un siluro. Peccato per quello sci rotto, ho rovinato il più bel paio che avevo. Perché vinco? Perché sono sereno, tranquillo, rilassato. Mi sono reso conto che del mio modo di correre e dei miei risultati non devo rendere conto a nessuno: parto per battere tutti e ci sto riuscendo». [Toni Repetto, Fulvio Astori, Cds 19/1/1997]