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 1992  gennaio 26 Domenica calendario

Vittorie di Tomba e Compagnoni

• A Wengen (Svizzera), Alberto Tomba vince lo slalom speciale valido per la Coppa del Mondo di sci precedendo lo svizzero Paul Accola, che continua a comandare la classifica generale con 210 punti di vantaggio sulla Bomba (1270-1060). A fine gara l’azzurro commenta: «Io avevo il pettorale numero 7 ed è giusto arrivata la mia settima vittoria. La aspettavo, la volevo: qui nel ’49 aveva vinto Colò, io sono il primo italiano a ripetere quel successo in Coppa del mondo. Però che fatica... Pista difficilissima, soprattutto nella seconda manche: per forza, l’aveva tracciata Gustavo (Thöni, il tecnico italiano, ndr)... Scherzo. Mi aveva avvertito: fai bene il muro. Ma che acrobazia con quel paletto fra i piedi: se non lo saltavo ero fuori. Prima l’avevo in mano, a momenti lo portavo al traguardo». A Morzine (Francia), Deborah Compagnoni vince il supergigante, suo primo successo in Coppa del Mondo. Commenta Claudia Giordani, ex punta della valanga rosa: «Deborah come Tomba. Deborah meglio di Tomba. Ma non perché il destino ha voluto che la prima vittoria dell’azzurra sia venuta proprio nel Superg, specialità finora rifiutata dal grande Alberto, ma perché sulla base della situazione attuale dello sci femminile internazionale Deborah Compagnoni ha innanzi a sé un futuro strepitoso. Può dominare sia nelle discipline tecniche sia nella corsa alla Coppa del Mondo. Per chi la conosce da tempo, la cosa non stupisce: Deborah era una predestinata dello sci. Poi, però, per il gravissimo infortunio al ginocchio e per le vicissitudini seguite al blocco intestinale, si era temuto che “il fiore” non sbocciasse più. Invece, tecnicamente, è successo un fatto strano che ha contribuito al rientro di Deborah e alla sua esplosione. Lo sci femminile per alcuni anni non ha prodotto alcun talento e questo ha permesso all’azzurra di tornare sulla scena con un potenziale tecnico intatto e superiore a quello delle avversarie in attività nell’ultimo periodo». [Cds 27/1/1992]